Merlino Board
Una piattaforma di sviluppo embedded per apparecchi da gioco a norma. Hardware basato su FPGA con softcore processor, dispositivo smart card per la sicurezza dei dati e un sistema operativo multitasking che si faceva carico della conformità alle regole tecniche dei Monopoli di Stato, lasciando allo sviluppatore una sola cosa: il gioco. Un progetto del fondatore di Dialogicom, Salvo De Luca.

Il limite alle sue applicazioni sta solo nella vostra fantasia.
Un dev kit che nascondeva la complessità.
Sviluppare un apparecchio da gioco regolamentato significa rispettare un decreto: contatori di gioco, storico delle partite, eventi, interventi di manutenzione, parametri imposti dal regolatore. Tutta materia delicata, dove un errore non è solo un bug ma un problema di conformità.
La Merlino Board nasce per togliere questo peso dalle spalle di chi sviluppa il gioco. Un dev kit completo, pensato per ridurre la complessità hardware e normativa, così che gli sviluppatori potessero concentrarsi solo sull'applicazione.
Un sistema operativo che pensava alle regole.
Basata su un sistema operativo multitasking, la piattaforma si faceva carico di tutto ciò che il decreto richiedeva, in modo trasparente all'applicazione utente.
- Contabilità di giocoMemorizzazione dei contatori, dello storico delle partite, degli eventi e degli interventi di manutenzione, come previsto dalla normativa.
- Smart cardTutte le informazioni venivano sincronizzate sul dispositivo smart card: archiviazione sicura e a prova di manomissione dei dati sensibili.
- Sistema remotoUn processo sentinella sempre in ascolto delle interrogazioni del sistema remoto, per rispondere prontamente o aggiornare i parametri di gioco, compresi i messaggi per il gioco responsabile.
- TrasparenzaIl cuore della piattaforma era gestito in multitasking dal sistema operativo: l'applicazione del cliente restava un task indipendente.
Tutta la logica in un FPGA. Processore incluso.
La Merlino integrava l'intera logica in VHDL dentro un FPGA Altera (Cyclone), processore compreso: una CPU soft-core Nios II sintetizzata nello stesso dispositivo. Un approccio che permetteva di definire persino istruzioni personalizzate per il processore, superando i limiti delle architetture embedded tradizionali.
Il progetto colpì al punto da essere citato da Altera (oggi Intel) nel proprio Customer Showcase, con il fondatore accreditato come Hardware and HDL Lead Designer. La board, allora a marchio Seventech, fu il primo design basato su processore soft-core.
«The ability to develop custom instructions for the Nios II processor allowed us to transcend the limitations of traditional embedded architectures and offer our customers a truly unique solution.»Salvo De Luca, Hardware and HDL Lead Designer · dal Customer Showcase di Altera

Solo le API. Il resto lo faceva la board.
L'applicazione utente doveva semplicemente interfacciarsi alle API della piattaforma: i parametri di gioco stabiliti dal regolatore (percentuale di vincite, durata e costo della partita), la segnalazione di fine partita, il carico e lo scarico dei gettoni, gli interventi di manutenzione.
Anche il porting delle vecchie applicazioni era semplificato: bastava ripulire il codice dalla gestione contabile del gioco e sostituirlo con le chiamate alle nuove API. La parte difficile, e regolamentata, era già risolta.
La complessità, hardware e normativa, gestita dalla piattaforma. Allo sviluppatore restava solo il gioco.
Grafica facile, anche su embedded.
La Merlino arrivava con una libreria di classi e moduli in C++ che rendeva semplice ciò che, all'epoca e per giunta su un sistema embedded, era tutt'altro che banale: grafica e animazioni video. Bastavano quattro passi.
- Sfondo. Caricare e visualizzare un'immagine di background a 1024×768.
- Testo e logo. Sovrapporre del testo o un logo allo sfondo.
- Animazione. Animare un oggetto grafico e comporlo sulla scena.
- Alpha blending. Aggiungere trasparenza per fondere gli elementi: un effetto difficile da ottenere su hardware di quella classe.
Progettata dove l'errore costa caro.
- ElaborazioneFPGA con softcore processor: logica e CPU configurabili sullo stesso dispositivo.
- Sicurezza datiLettore smart card integrato (qui nella versione con addon dedicato) e RTC con batteria tampone.
- ConnettivitàRete Ethernet e porte seriali per il dialogo con il sistema remoto e le periferiche.
- IntegrazioneConnettore JAMMA per l'inserimento diretto nel cabinato di gioco.

È la stessa competenza embedded, nata dove un errore ha conseguenze concrete, che oggi portiamo dentro SaaS, integrazioni AI e prodotti digitali.
La FRAM: veloce come una RAM, ma non dimentica.
Per i dati critici la Merlino adottava memorie FRAM (ferroelectric RAM), all'epoca innovative: rapide in lettura e scrittura come una SRAM, ma persistenti anche a corrente staccata. Parametri di sistema e stato dell'applicazione venivano salvati in FRAM e ripristinati intatti al riavvio, risolvendo alla radice i problemi di reset e di boot.
La scelta finì sulla stampa di settore: nel 2004 Ramtron International annunciò la fornitura delle sue FRAM FM3808 a Seventech per la Merlino Board, e la notizia fu ripresa anche dalla testata coreana Techworld, con una dichiarazione del fondatore.

Dal banco di laboratorio alle fiere internazionali.
La Merlino Board, a marchio Seventech, è stata presentata alle principali fiere di settore: dal Global Gaming Expo di Las Vegas all'Earl's Court di Londra.



Hardware, firmware, sistemi a norma.
Se hai un progetto embedded, anche in un dominio regolato, è esattamente il tipo di problema che ci piace risolvere.