Un gestionale che segue davvero il lavoro dell'officina
CoronaTek riunisce commesse, fasi di lavorazione, ricambi, fotografie, comunicazioni e magazzini in una piattaforma costruita intorno al processo reale dell'azienda: più sedi, rigenerazione di turbocompressori, filtri antiparticolato e iniettori.
Sembrava «solo un gestionale».
All'inizio l'esigenza poteva sembrare semplice: registrare le turbine in ingresso e seguirne la lavorazione. Ma ogni commessa attraversa persone, reparti, verifiche, fotografie, ricambi, preventivi, comunicazioni e stati differenti.
Ed è un lavoro che non si ferma per aspettare il software: il pezzo arriva, si smonta, si fotografa, si aspetta un ricambio, si richiama il cliente. Chi lo fa ha le mani sporche e nessuna voglia di compilare moduli.
Le informazioni c'erano. Erano solo altrove.
Le informazioni erano distribuite tra strumenti e persone differenti: un foglio di calcolo, la memoria di un tecnico, le foto sul telefono di qualcun altro, un messaggio ricevuto a fine turno. Il software doveva entrare nel flusso dell'officina senza costringere i tecnici a comportarsi come impiegati amministrativi.
Un sistema costruito sul processo, non sulle schermate.
Accettazione
L'operatore fotografa il biglietto da visita: anagrafica e dati del pezzo entrano senza digitare. Ogni commessa nasce già con il suo codice, le sue foto e la sua sede.
Diagnosi e lavorazione
Descrizione, errori centralina, foto e storico di tutte le sedi vengono letti insieme: il sistema propone la diagnosi più probabile e le lavorazioni tipiche, che il tecnico conferma o corregge.
Ricambi e magazzino
Il gestionale comanda il magazzino verticale automatico: richiama il ripiano giusto, scarica il componente e lo lega alla commessa. Niente ricerca a memoria, niente scarichi dimenticati.
Comunicazione con il cliente
Su WhatsApp il cliente chiede a che punto è, approva un preventivo o manda una foto. Le risposte partono dal sistema, quindi non interrompono chi sta lavorando.
Pagamenti e consegna
Preventivo, approvazione, pagamento e documenti di consegna stanno nella stessa scheda del pezzo: quando esce dall'officina, tutto quello che lo riguarda è già in ordine.
Tracciabilità e storico
Ogni pezzo lascia una traccia consultabile: chi ha fatto cosa, quando, con quale ricambio, in quale sede. A distanza di mesi la storia si rilegge, e serve.
Sotto l'interfaccia semplice.
Dietro un'interfaccia semplice lavorano ruoli, autorizzazioni, sincronizzazione fra sedi, gestione delle immagini, automazioni WhatsApp, sicurezza, backup e applicazioni interconnesse. È la parte che nessuno guarda finché non manca, ed è anche la parte che decide se un sistema regge quando l'azienda cresce.
Ogni commessa ha una storia, e si può leggere.
Gli operatori vedono ciò che serve nel momento in cui serve. Il cliente viene aggiornato senza interrompere continuamente il lavoro. E l'azienda può far evolvere il processo senza ricominciare da zero, perché il sistema segue il modo in cui si lavora e non il contrario.
Una piattaforma su misura non nasce aggiungendo schermate a un gestionale generico. Nasce comprendendo il lavoro abbastanza bene da tradurlo in un sistema.